vendere-fumetti

Manga e Fumetti,News

Le Jaku guide – Parte prima: fare una cedolista ovvero vendere fumetti

1 Lug , 2016  

Capita molto più spesso di quanto si pensi che una persona decida di vendere fumetti di qualsiasi genere, in blocco o singolarmente. Che il motivo sia svuotare la cameretta, dar via vecchi regali o liquidare gli albi di uno zio, il quesito fondamentale è: “come venderli?”

Prima di tuffarsi in fumetteria con valigie piene, occorre innanzitutto farsi una idea del valore.

Ecco qualche consiglio per riuscire a trovare il miglior compratore possibile, entro il limite del valore della merce che state per vendere, e per non perdere tempo.

Non tutte le fumetterie trattano fumetti usati, quindi prima di tutto chiedete, magari anche solo con un colpo di telefono. Quando troverete la fumetteria che fa per voi, cercate di non indisporli da subito: loro sono lì per lavorare, sanno benissimo che prezzo onesto proporvi.

Chiaramente il negoziante cercherà di spendere il meno possibile, proprio come voi cercherete di guadagnare il più possibile. Se non riuscite a fidarvi (il che può capitare!) allora dovreste prendere in considerazione l’idea di vendere per conto vostro (aste online, ebay, ecc…) anziché cercare di convincere il negoziante che vi sta di fronte. Questo però vi costerà di certo molto di più, quantomeno in termini di tempo sprecato.

Ricordate inoltre che i fumetti che state rivendendo sono sempre “usati” e, anche se in buono stato, fanno tutti parte di questa categoria. “Ma sono in perfetto stato, sono praticamente nuovi!” significa tutto e nulla, perché il negoziante che avete di fronte (si, sempre lui) ha un canale diretto per acquistare lo stesso prodotto, ma veramente nuovo. Quindi perché dovrebbe prendere il vostro “usato” se glielo proponete magari allo stesso prezzo del “nuovo”?  È fisiologicamente impossibile ri-vendere un fumetto usato al suo prezzo di copertina.

Il discorso è semplice: il fumetto è stato per voi un intrattenimento che avete ottenuto per pochi euro, lo avete letto, sfogliato, riletto, tenuto sulla mensola. Anni dopo, quello stesso prodotto varrà meno della spesa che avete affrontato per acquistarlo, non di più.

vendere-fumettivendere-fumetti

Se invece parliamo di albi esauriti, è un altro paio di maniche, ma anche in questo caso il prezzo e soprattutto il valore, lo fanno il mercato e non voi.

Quindi come rendersi conto del prezzo di mercato? Sarà molto utile fare un giro sui siti in generale dell’usato (subito.it, Kijiji, Ebay, ecc…) senza ovviamente prendere tutto per oro colato. Fate molta attenzione alla differenza tra gli annunci di tipologia asta e quelli di tipologia normale, la differenza di prezzo potrebbe essere abissale. Vedere un oggetto venduto da qualcuno a 100 euro, non significa che quell’oggetto valga davvero 100 euro! Tuttavia, nel caso di fumetti usati, questi siti possono darvi un’idea di prezzo massimo e prezzo minimo.

Infine, ultimo punto, ma non meno importante: il negoziante che compra qualcosa da voi, lo fa per rivendere e quindi sa già che ci pagherà le tasse. Voi no. Potrà sembrare strano a qualcuno, ma vendere fumetti è un lavoro vero.

Come redigere una cedolista decente da portare al proprio fumettaro senza impazzire? Molto semplice, occorre solo elencare in modo chiaro (se scritto a mano, anche in modo leggibile…) serie/titolo, numero (o da numero a numero), edizione (originale/ristampa) e se crediate occorra, un aggettivo per definirne lo stato (buono/medio/pessimo). Non servono altri commenti, note, nome dell’autore, foto, valutazioni personali, ecc…

Esempio domanda errata: vorrei vendere dei Dylan Dog a numeri sparsi tra 12 e 500, sia originali che ristampe. Esempio risposta: anche io

Esempio domanda corretta: vorrei vendere dei Dylan Dog originale da 1 a 100 e ristampa da 170 in poi. Posso sapere che prezzo faresti?

In conclusione, quanto vale il mio usato?? Come detto in precedenza esulano dal seguente discorso i fumetti esauriti o i fumetti fuori mercato quindi troppo vecchi, senza alcuna richiesta o troppo rovinati.

Facciamo qualche numero: in linea di massima (ma molto di massima!) se parliamo di usato “vendibile”, quindi fumetti non troppo vecchi e non troppo rovinati, si ri-vende ad un prezzo in media pari al 50% in meno del prezzo di copertina. Per farla semplice, un fumetto che nuovo sta a 4,50€, usato dovrebbe stare a 2,25€. Se avete letto con attenzione il resto dell’articolo, capirete da voi che se il fumettaro lo ri-vende a 2,25€ e ci paga le tasse, non potrà darvi assolutamente una cifra che si avvicini (o che sia superiore!) a questa. Potreste concludere l’affare col negoziante con un 25-30% della copertina.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *